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Raid 2019 Spagna Portogallo

Album Storico > Raid e grandi Mototour

Dal 8 al 20 di giugno il club ha organizzato un lungo mototour in Spagna e Portogallo.
Un viaggio fortemente voluto e organizzato da alcuni soci che, per gravi imprevisti dell’ultima ora, hanno dovuto poi rinunciare. Alla fine sono rimaste solo due moto che, per onorare tutto l’impegno da loro profuso, hanno deciso di partire comunque, unendosi, come previsto, al gruppo di soci del weekend “Dal Monginevro alla Costa Azzurra” e accompagnandoli fino a Aix en Provence, dove si è cenato e pernottato tutti insieme.
La mattina seguente, dopo aver salutato gli amici del club, partenza alla volta di Perpignan che abbiamo raggiunto attraversando la riserva naturale della Camargue e costeggiando il Mediterraneo e i laghi costieri dal Golfo d’Aigues Mortes a Narbonne.
Il giorno seguente è la volta dei Pirenei che risaliamo, dal versante francese, percorrendo il Parco Nazionale dei Pirenei Catalani fino al Principato di Andorra attraverso il colle d’Envalira, il più alto dell’intera catena con i suoi 2408m. Passata Andorra la Vecchia, capitale del principato, entriamo in Spagna nella regione catalana e, da qui, proseguiamo costeggiando i Pirenei, fino a raggiungere l’Aragona e la nostra prima tappa spagnola.
Il nuovo giorno non si presenta molto bene, il cielo è cupo e promette pioggia, ha già piovuto la notte e le moto sono molto bagnate. Ci inoltriamo nei Pirenei e incontriamo la prima pioggia, la temperatura scende fino a 5°C. Sarà così per tutta la giornata, qualche schiarita e poi ancora pioggia, attraversiamo la Navarra e raggiungiamo i Paesi Baschi e San Sebastian dove ci fermiamo per la notte.
La prossima tappa è Santander, in Cantabria, che raggiungiamo costeggiando l’oceano del golfo di Biscaglia.
La strada sale e scende lungo i promontori e i paesi costieri regalandoci delle viste incantevoli. Il clima è molto variabile e ventoso e anche oggi non ci fa mancare la nostra razione di pioggia. Caratteristica architettonica delle case di tutta questa zona atlantica sono i balconi chiusi con finestre, diffusissimi in ogni centro abitato.
Da Santander raggiungiamo il piccolo paese di Barreiros in Galizia. Per arrivarci attraversiamo tutta la regione delle Asturie costeggiando l’oceano e con un clima migliore rispetto agli ultimi giorni. A Barreiros siamo a poche centinaia di metri dalla costa e alla sera ci concediamo un’escursione lungo le spiagge e una cena in riva all’oceano a base di baccalà.
Il giorno seguente lasciamo la costa e ci addentriamo nella regione galiziana passando da Lugo e sostando a Santiago di Compostela con visita al santuario e al centro storico. Alla sera arriviamo a Vigo e, poco prima, a Pontevedra incontriamo di nuovo l’oceano che qui si presenta molto diverso con una costa molto frastagliata caratterizzata da profonde insenature, quasi dei fiordi.
Vigo è a poca distanza dal confine spagnolo e il giorno dopo proseguiamo, lungo la costa, fino al fiume Minho.
Attraversato il ponte sul fiume siamo in Portogallo, viriamo verso l’interno direzione Braga e da qui raggiungiamo la nostra meta: Braganza nel parco naturale di Montesinho.
Da Braganza ci dirigiamo verso sud e il parco naturale del fiume Duero che qui segna il confine con la Spagna, la raggiungiamo attraversando la diga del bacino idroelettrico di Bemposta. Siamo nella regione di Castiglia y Leon e incontriamo la Meseta, un altopiano che occupa circa un terzo di tutta la Spagna. Viaggiando ad un’altitudine che varia fra i 900 e i 1200m s.l.m. su strade larghe, ben tenute e con pochissimo traffico, ci dirigiamo verso Valladolid e da qui in direzione Segovia: bellissima città di cui ne godiamo le bellezze, l’Alcazar, la Cattedrale detta la “Signora delle Cattedrali” per la sua eleganza, l’acquedotto romano, solo per citarne alcune.
Il nostro viaggio prosegue sulla Meseta attraverso il passo di Navacerrada 1858m s.l.m. e lungo il corso del fiume Duero fino a Saragozza. Degna di nota la Basilica di Nostra Signora del Pilar.
La prossima tappa è Barcellona e, da Saragozza, la nazionale è ampia. Velocemente arriviamo al bordo esterno della Meseta, quasi un taglio netto a strapiombo sulla pianura sottostante. Raggiungiamo Barcellona e il traffico caotico che la contraddistingue. Decidiamo di non fermarci in città perché entrambi l’abbiamo già visitata precedentemente e ci dirigiamo al nostro punto di arrivo: un agriturismo con vista mare sulle colline nelle immediate vicinanze della città.
Il giorno successivo partiamo in direzione Francia e ci fermiamo a La Jonquera, famoso punto sosta di frontiera con centinaia di camion parcheggiati, per l’ultimo pieno di benzina spagnola a buon mercato. Poi, ripercorrendo la strada già fatta all’andata, arriviamo a Aigues Mortes e da qui ad Avignone, ultimo pernottamento del mototour.
Il giorno seguente il percorso ci conduce in una zona collinare ricca di vigneti fino ad incontrare i primi contrafforti alpini in direzione Gap e poi verso Briançon, il Monginevro e l’Italia.
E adesso diamo i numeri: 5100 i Km percorsi - 73.40 le ore di guida per una media di 68Km/h - 4,6l/100Km il consumo medio delle nostre Multistrada.

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